POLVERI SOSPESE E PM10  

 

Osservando il panorama in una bella giornata dalle colline al mare capita spesso di notare una bassa e scura foschia che sovrasta la linea dell’orizzonte.

Molti composti di varia natura ed origine se immessi in atmosfera tendono a rimanere sospesi per lunghi periodi di tempo ed a distribuirsi anche il luoghi molto distanti dal punto in cui sono stati liberati.

COSA E’ IL PM ED IL PM10?

Il materiale particolato o PM è composto da polvere, fumo, fuliggine, gocce di liquido, sale marino, ecc.  
A seconda della dimensione delle particelle lo strato di materiale sospeso può essere visibile a occhio nudo o invisibile se composto da materiale molto fine.

Il particolato può essere immesso direttamente in aria sia da sorgenti naturali come prodotto dall’erosione delle superfici del terreno da parte del vento o per eruzioni vulcaniche o in corso di incendi boschivi o da sorgenti artificiali quali quelle legate a tutti i processi di combustione di combustibili fossili, alla corrosione ed usura di materiali artificiali (impianti frenanti, frizioni, pneumatici, ecc).

Il particolato si può anche costituire in via secondaria dalla reazione chimica di vari inquinanti atmosferici gassosi in presenza di luce solare e vapore acqueo.

Per le emissioni naturali i livelli di particolato con diametro inferiore a 10 micrometri (PM10) non superano generalmente i 10 microgrammi per metro cubo di aria. 

Circa il 50% del carico di PM10 nell’aria urbana è attribuibile all’inquinamento atmosferico da traffico autoveicolare pesante e leggero.

Quali problemi il PM10 rappresenta per la salute delle popolazioni?

La presenza di particolato sospeso rappresenta una grave preoccupazione per gli effetti negativi che l’inalazione di questo provoca alla salute umana.

Le particelle solide sospese adsorbono sulla loro superficie importanti quantità di sostanze tossiche e cancerogene che per via inalatoria possono penetrare nell’organismo e raggiungere non solo le vie aeree ma tutti gli organi attraverso il sistema circolatorio.

La dimensione delle singole particelle, oltre al loro contenuto in sostanze tossiche,  è determinante per definire il grado di assorbimento e quindi di tossicità per la salute della popolazione.

Le particelle con diametro inferiore a 10 micrometri riescono a penetrare attraverso i sistemi di barriera delle prime vie respiratorie e raggiungere le zone più profonde e meno protette dell’apparato respiratorio.

Le particelle con diametro inferiore a 2,5 micrometri riescono a raggiungere gli alveoli polmonari ed in qualche caso a portare il loro carico tossico direttamente nel sangue.

Queste ultime particelle sono prodotte prevalentemente nei processi di combustione delle lavorazioni industriali e nel settore dei trasporti. Per la loro origine sono particolarmente ricche di composti tossici e cancerogeni (metalli pesanti, solfati, composti organici cancerogeni, ecc).

Non esiste un valore di concentrazione del PM10 in aria ritenuto sicuro (privo di effetti tossici) per la salute dell’intera popolazione.

I bambini, gli anziani e gli ammalati sono particolarmente sensibili e vulnerabili agli alti livelli di PM10.

Molti studi scientifici hanno dimostrato la responsabilità degli alti livelli del PM10 nella comparsa e nell’aggravamento di vari sintomi e patologie tra cui:


















In particolare importanti studi italiani hanno calcolato che per ogni aumento del PM10 di 10 microgrammi per metro cubo di aria il rischio di morte prematura per la popolazione esposta aumenta di circa l’1%.

Cosa può fare il singolo cittadino per contribuire a ridurre l'esposizione al particolato?

NB. Per approfondimenti scientifici leggi “Gli effetti dell’inquinamento atmosferico di Dario Mirabelli” e "Origine delle emissioni di sottoprodotti tossici e di particolato sottile dai processi di combustione e dal trattamento termico di materiali e rifiuti pericolosi ed effetti sulla salute".